Nullità matrimoniale: tutto quello che c’è da sapere e come richiedere una consulenza

Nel nostro sistema ordinamentale, il matrimonio è un evento giuridicamente rilevante che può essere concluso validamente solo se rispettati tutti i requisiti legali.
Sia il matrimonio civile che quello concordatario (religioso) possono essere dichiarati nulli in presenza di determinati vizi previsti dalla legge.
Iter nullità matrimoniale: procedura passo dopo passo e informazioni utili
La celebrazione del matrimonio, oltre ad avere effetti religiosi, produce anche effetti giuridici, l’articolo 143 del codice civile infatti parla chiaro:
“Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri.
Dal matrimonio deriva l’obbligo reciproco alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione.
Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia”.
Ancora oggi esistono ben due modalità per celebrare il matrimonio: esso può essere celebrato dinanzi ad un ufficiale di stato civile (ad esempio il primo cittadino di una città), si tratta del cosiddetto matrimonio civile, oppure, dinanzi ad un ministro del culto, si tratta del matrimonio concordatario, o religioso che dir si voglia.
Una delle differenze più importanti tra il matrimonio civile e quello concordatario è che il primo è regolato completamente dalla legge dello Stato Italiano, quello concordatario invece, prevalentemente dal diritto canonico.
Così come ogni atto giuridico, anche il matrimonio, sia civile che concordatario, in presenza di determinate ipotesi previste dal codice civile può essere dichiarato invalido.
A seconda della gravità del vizio il legislatore ha distinto tra nullità del matrimonio e annullabilità dello stesso.
Cause di nullità matrimoniale
Il Codex Iuris Canonici del 1983 stabilisce che il matrimonio, considerato un sacramento, dovrebbe avere un’efficacia perpetua. Tuttavia, può essere dichiarato nullo per vari motivi, suddivisi in tre categorie principali:
1. Impedimenti
Gli impedimenti sono circostanze soggettive che limitano la capacità di contrarre matrimonio. Tra questi rientrano l’esistenza di un precedente matrimonio valido, l’impotenza, l’omicidio commesso per sposarsi, e il legame di sangue tra i nubendi.
2. Difetto di Forma Canonica
La forma canonica del matrimonio prevede che il rito sia celebrato in presenza del ministro del culto, degli sposi e di almeno due testimoni. L’assenza di uno di questi elementi rende il matrimonio nullo.
3. Vizio del Consenso
Il consenso matrimoniale deve essere libero e informato. Vizi del consenso includono l’errore, la simulazione del consenso (ad esempio, sposarsi senza l’intenzione di rispettare le finalità del matrimonio come la procreazione), e il dolo (inganno deliberato)
Cause di Invalidità del Matrimonio Civile
Per quanto riguarda il matrimonio civile, le cause di invalidità sono specificate nel codice civile italiano.
Il matrimonio è invalido se celebrato in mancanza dei requisiti degli articoli 84-89 del codice civile, se il consenso è stato ottenuto con violenza o minaccia (art. 122 c.c.), o se gli sposi hanno concordato di non instaurare alcuna comunione legale (art. 123 c.c.)
Nullità matrimonio canonico: procedura
Per richiedere l’annullamento del matrimonio concordatario, è necessario rivolgersi alla Sacra Rota.
In passato, questo processo richiedeva il coinvolgimento di due tribunali: uno di primo grado e uno di secondo grado.
Nel 2015, Papa Francesco ha riformato la procedura di annullamento matrimoniale con il Motu Proprio “Mitis Iudex Dominus Iesus“.
Procedura di Annullamento Tradizionale
La procedura tradizionale prevedeva che i coniugi richiedenti la nullità del matrimonio dovessero ottenere due sentenze conformi da due tribunali ecclesiastici diversi.
Questo iter era spesso lungo e oneroso, poiché richiedeva la raccolta di prove e la testimonianza di numerosi soggetti, con tempi di attesa che potevano durare diversi anni.
Riforma del 2015: Procedura Semplificata
La riforma introdotta da Papa Francesco ha semplificato significativamente questo processo.
Le novità principali includono:
1. Abolizione della Doppia Sentenza Conforme
Ora, è sufficiente una sola sentenza in primo grado per dichiarare la nullità matrimoniale, a condizione che il giudice raggiunga la certezza morale sulla nullità del matrimonio (Quotidiano Nazionale).
2. Introduzione del “Processus Brevior”
Questo è un rito semplificato che può essere utilizzato quando le cause di nullità sono evidenti e riconosciute da entrambe le parti. Il “processus brevior” deve concludersi entro 30 giorni dal deposito delle prove e può essere applicato in situazioni come:
- Mancanza di fede
- Brevità della convivenza coniugale
- Aborto procurato
- Occultamento della sterilità
- Ostinata permanenza in una relazione extraconiugale (ACI Stampa) (Vatican.va).
3. Ruolo del Vescovo
La riforma ha rafforzato il ruolo del vescovo, che ora può agire come giudice unico nei casi di “processus brevior”. Questo permette una maggiore decentralizzazione e rapidità nel giudizio (Quotidiano Nazionale) (TEICALABRO).
4. Gratuità delle Procedure
Papa Francesco ha sottolineato che i processi di nullità dovrebbero essere gratuiti o comunque accessibili economicamente per garantire che le famiglie non siano oppresse da costi eccessivi
Nullità matrimonio canonico effetti civili
La sentenza che dichiara la nullità del matrimonio concordatario emessa dai Tribunali della Chiesa non hanno una efficacia immediata nell’ordinamento giuridico italiano poichè lo Stato Pontificio infatti è uno Stato autonomo e separato dall’Italia.
Per poter estendere l’efficacia della sentenza anche in Italia è necessario che una delle parti interessate richieda un decreto di esecutività del Superiore organo ecclesiastico di controllo e successivamente chiedere il suo riconoscimento con un particolare procedimento di delibazione innanzi alla Corte D’Appello competente.
Agli effetti civili il matrimonio viene considerato come mai esistito, o meglio, è come se il matrimonio non fosse mai stato celebrato.
Il che significa che è come se i due ex nubendi non fossero mai stati sposati, ergo non c’è nessun cambiamento dello status, non si verificano effetti previdenziali, o in materia di successione, o qualsiasi altra conseguenza civile che deriva dal matrimonio.
Nullità matrimonio conseguenze patrimoniali
Per quanto concerne le conseguenze patrimoniali delle sentenze che dichiarano la nullità del matrimonio, esse determinano una immediata cessazione della comunione legale, del fondo patrimoniale (e di ogni altra convenzione matrimoniale), la perdita dei diritti ereditari (si pensi ad esempio alla cosiddetta pensione di reversibilità) e la nullità di tutte le donazioni obnuziali.
Tuttavia, è bene precisare che nei rapporti con i figli non cessa l’obbligo di mantenimento a loro favore il quale sussiste anche in caso di coppie more uxorio.
Nullità matrimonio tempi
In merito ai tempi necessari per poter ottenere l’annullamento del matrimonio è necessario distinguere tra matrimonio civile e concordatario.
L’annullamento del matrimonio può essere richiesto entro un anno dalla celebrazione dello stesso o dal momento in cui la causa è stata scoperta.
Per quanto concerne il matrimonio concordatario, i tempi sono decisamente più brevi rispetto a quelli che impongono un tribunale civile ordinario, in genere oberato di cause. Mediamente occorrono circa ventiquattro mesi.
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