Divorzio congiunto: la scelta collaborativa per una separazione semplice

ULTIMO AGGIORNAMENTO 28/05/2024
Il divorzio congiunto rappresenta una soluzione ideale per le coppie che desiderano separarsi in maniera rapida e con costi contenuti.
Questa tipologia di divorzio, che fa parte delle diverse tipologie di divorzio disponibili in Italia, si basa sulla piena collaborazione tra i coniugi su tutte le condizioni dello scioglimento del matrimonio.
A differenza del divorzio giudiziale, che implica un contenzioso, il divorzio congiunto riduce lo stress emotivo e accelera l’intero processo legale, facilitando una separazione più serena e concordata.
Divorzio Congiunto vs. Divorzio Consensuale: Le Differenze Chiave
In realtà, divorzio congiunto e divorzio consensuale sono due espressioni che vengono spesso utilizzate come sinonimi, ma presentano una leggera differenza che è importante comprendere.
1- Divorzio Consensuale:
Il divorzio consensuale si riferisce al procedimento legale per ottenere la cessazione del matrimonio. Questo tipo di divorzio è caratterizzato dall’accordo tra i coniugi su tutte le condizioni della separazione, tra cui l’affidamento dei figli, l’assegnazione della casa coniugale e l’eventuale mantenimento. In altre parole, è un processo in cui entrambe le parti concordano su ogni aspetto, permettendo una procedura più semplice e meno conflittuale.
2- Divorzio Congiunto:
Il divorzio congiunto, d’altra parte, sottolinea maggiormente l’aspetto collaborativo del processo. Implica la volontà e l’impegno di entrambi i coniugi nel raggiungere un accordo consensuale. Questo tipo di divorzio mette in evidenza la collaborazione continua tra i coniugi durante tutto il procedimento, con l’obiettivo di risolvere amichevolmente tutte le questioni relative alla separazione.
Possiamo dire che tutti i divorzi consensuali sono congiunti, poiché implicano la collaborazione e l’accordo di entrambe le parti.
Tuttavia, non tutti i divorzi congiunti sono necessariamente consensuali.
Ad esempio, potrebbe capitare che i coniugi inizino il processo con l’intenzione di trovare un accordo, ma durante il procedimento emergano contrasti che impediscono di raggiungere un’intesa su tutte le questioni.
In tali casi, il giudice potrebbe comunque pronunciare il divorzio, ma non si tratterebbe più di un divorzio consensuale.
In sintesi, la distinzione tra divorzio congiunto e divorzio consensuale è sottile e spesso i termini vengono usati in modo intercambiabile.
Tuttavia, è importante precisare che il divorzio consensuale si riferisce al procedimento in sé, mentre il divorzio congiunto enfatizza l’aspetto collaborativo e consensuale del processo.
Evoluzione delle Norme:
La riforma Cartabia ha introdotto importanti novità che hanno semplificato e reso più efficienti le procedure di divorzio congiunto. Ad esempio, è stata prevista la possibilità di procedere anche per via telematica, senza la necessità di presenziare fisicamente in tribunale, e sono state introdotte misure per garantire che entrambe le parti siano informate e consapevoli delle conseguenze della loro decisione
Come Funziona il Divorzio Congiunto?
Il tutto viene sviluppato in 3 fasi:
1) Deposito del Ricorso: per avviare il divorzio congiunto, è necessario presentare un ricorso presso il Tribunale del luogo di residenza di uno dei coniugi. Il ricorso deve includere:
- Nota di iscrizione a ruolo a carico del legale
- Atto integrale di matrimonio rilasciato dal Comune dove è stato celebrato
- Stato di famiglia e certificato di residenza di entrambi i coniugi
- Verbale di separazione consensuale (copia autentica) o sentenza di separazione (copia autentica) con attestazione del passaggio in giudicato
- Copia autentica del verbale dell’udienza presidenziale che ha autorizzato i coniugi a vivere separati
2) Unica Udienza: il procedimento si svolge solitamente con una sola udienza davanti al Presidente del Tribunale. Dopo aver esaminato il ricorso, il Presidente tenterà una conciliazione tra i coniugi. Se la riconciliazione non è possibile, si procederà con la verifica dei presupposti legali per il divorzio.
3) Sentenza di Scioglimento: se i requisiti sono soddisfatti, il giudice emetterà la sentenza di scioglimento del matrimonio, che verrà poi annotata nel Registro dello Stato Civile del luogo in cui fu trascritto il matrimonio.
Presupposti Legali per il Divorzio Congiunto
Il divorzio congiunto può essere concesso se si verificano almeno uno dei seguenti presupposti:
- La separazione legale è già in atto e dura senza interruzioni da almeno 12 mesi se è giudiziale (richiesta da uno solo dei coniugi) o da almeno 6 mesi se consensuale (basata sull’accordo di entrambi)
- Uno dei coniugi ha commesso un reato di particolare gravità (condanna all’ergastolo o a una pena superiore a 15 anni di reclusione, oppure condanna per incesto, delitti contro la libertà sessuale, prostituzione, etc.)
- Il matrimonio non è stato consumato
- Uno dei coniugi è cittadino straniero e ha ottenuto all’estero l’annullamento o ha contratto all’estero un nuovo matrimonio
- È stato dichiarato il cambio di sesso di uno dei coniugi
Articolo di approfondimento: Separazione giudiziale tramite avvocato: come funziona
Articolo di approfondimento: Separazione consensuale: costi e procedure
Quanto costa il divorzio congiunto?

Non solo i tempi sono molto ridotti, ma anche i costi del divorzio congiunto sono assai più esigui, attestandosi grossomodo fra i 1.000 e i 2.000 euro, a fronte di quello giudiziale, che non di rado raggiunge i 10.000/15.000 euro.
Tra i costi del divorzio congiunto vanno ovviamente annoverati pure:
- Il contributo unificato per il divorzio congiunto, cioè il costo che tutti gli utenti pagano per poter adire le vie legali
- la marca da bollo di 27 euro (ma solo per le cause con valore superiore a 1.100 euro)
- i costi di notifica dell’atto, calcolati in relazione all’oggetto della causa e al luogo in cui va notificato l’atto.
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