Guida al Divorzio Breve: Procedure, Diritti e Tutela per una Separazione Rapida e Rispettosa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 28/05/2024
Il divorzio breve è una modalità introdotta nel nostro ordinamento giuridico con la Legge n. 55 del 6 maggio 2015, che ha rivoluzionato i tempi e le modalità del divorzio in Italia.
Questa legge ha ridotto significativamente il periodo minimo necessario tra separazione e divorzio, rendendo possibile concludere il procedimento in tempi molto più rapidi rispetto al passato.
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Cos’è il Divorzio Breve?
Il divorzio breve consente ai coniugi di ottenere lo scioglimento del matrimonio o la cessazione degli effetti civili dello stesso entro sei mesi dalla separazione consensuale o dodici mesi dalla separazione giudiziale.
Questo tipo di divorzio può essere avviato attraverso diverse modalità, tra cui la negoziazione assistita o la presentazione di un accordo presso il Comune, ma esclude la possibilità di accordi patrimoniali complessi e non è applicabile in presenza di figli minori o economicamente non autosufficienti.
Procedura del Divorzio Breve

La procedura del divorzio breve è progettata per essere snella e meno onerosa, sia in termini di tempo che di costi.
Di seguito le diverse opzioni a disposizione:
1) Separazione Consensuale:
Tempistiche: La separazione consensuale permette ai coniugi di avviare il divorzio dopo sei mesi dalla data di presentazione dell’accordo di separazione al Presidente del Tribunale o dall’atto di negoziazione assistita.
Documenti Necessari: I documenti includono il certificato di stato di famiglia, l’estratto dell’atto di matrimonio, i certificati di residenza e le dichiarazioni dei redditi di entrambi i coniugi. È necessaria anche la copia del decreto di omologa della separazione consensuale.
2) Separazione Giudiziale:
Tempistiche: Nel caso di separazione giudiziale, i coniugi devono attendere dodici mesi dalla data di autorizzazione a vivere separatamente da parte del Presidente del Tribunale.
Iter: I coniugi devono presentarsi in Tribunale, dove il Presidente tenterà la conciliazione. Se la separazione viene confermata, il Tribunale emetterà un decreto che autorizza la separazione.
Condizioni: Questa modalità è riservata ai coniugi senza figli minori, maggiorenni incapaci o portatori di handicap. Gli accordi non possono contenere trasferimenti patrimoniali.
Procedure: I coniugi presentano un accordo di divorzio all’ufficiale di stato civile. Dopo un mese, devono confermare l’accordo. Questo produce gli stessi effetti di un provvedimento giudiziale dal momento della sua sottoscrizione.
4) Negoziazione Assistita:
Descrizione: Questa modalità prevede l’assistenza di almeno un avvocato per coniuge. L’accordo raggiunto viene sottoscritto dai coniugi e presentato al Procuratore della Repubblica per l’omologa.
Vantaggi: Permette una gestione più personalizzata e meno conflittuale del divorzio, con tempi variabili tra uno e tre mesi, prorogabili di ulteriori trenta giorni su accordo delle parti.
Queste modalità rendono il divorzio breve una soluzione efficiente per concludere un matrimonio, riducendo i tempi e i costi rispetto alle procedure tradizionali.
Per ulteriori dettagli sulle specifiche del divorzio breve con figli, è possibile consultare l’articolo dedicato.
Documenti Necessari nel divorzio breve
Per avviare il procedimento di divorzio breve, è fondamentale presentare una serie di documenti che attestano lo stato civile e la residenza dei coniugi, nonché le loro condizioni economiche.
Di seguito, un elenco dei documenti richiesti:
- Certificato di Stato di Famiglia: attesta la composizione del nucleo familiare di entrambi i coniugi.
- Estratto per Sunto dell’Atto di Matrimonio: documento rilasciato dal Comune dove è stato celebrato il matrimonio.
- Certificato di Residenza: deve essere presentato per entrambi i coniugi.
- Dichiarazione dei Redditi: le ultime tre dichiarazioni dei redditi di entrambi i coniugi, per valutare le condizioni economiche.
- Copia del Decreto di Omologa: necessaria in caso di separazione consensuale, oppure la sentenza di separazione per quella giudiziale.
Questi documenti devono essere raccolti e presentati al momento del ricorso per il divorzio, sia esso in Comune, in Tribunale, o tramite negoziazione assistita.
Tipi di Divorzio Breve
Il divorzio breve può essere ottenuto attraverso varie modalità, ciascuna con caratteristiche e requisiti specifici.
Ecco una panoramica delle principali tipologie:
1) Divorzio Breve Consensuale:
- In Tribunale: i coniugi, assistiti dai loro avvocati, presentano un ricorso al Tribunale indicando le condizioni economiche e genitoriali pattuite. Dopo sei mesi dalla data di presentazione del ricorso, il Tribunale emetterà una sentenza di divorzio.
- Negoziazione Assistita: i coniugi stipulano un accordo davanti ai rispettivi avvocati, che viene poi presentato al Procuratore della Repubblica per l’omologa. I tempi variano da uno a tre mesi, prorogabili su accordo delle parti.
- In Comune: riservato ai coniugi senza figli minori o economicamente non autosufficienti. I coniugi presentano l’accordo di divorzio all’ufficiale di stato civile e devono confermarlo dopo trenta giorni. Il costo è ridotto e non è richiesta la presenza di avvocati.
2) Divorzio Breve Giudiziale:
- Descrizione: Utilizzato quando i coniugi non riescono a trovare un accordo sulle condizioni di divorzio. Richiede l’intervento del Tribunale e può essere più lungo e costoso a causa delle udienze e delle prove necessarie.
- Procedura: Uno dei coniugi presenta un ricorso in Tribunale. Entrambi si presenteranno davanti al Presidente del Tribunale, che tenterà la conciliazione. Se la separazione viene confermata, il Tribunale emetterà un decreto di autorizzazione alla separazione, e dopo dodici mesi sarà possibile ottenere il divorzio.
Tempi e Costi divorzio breve

Il divorzio breve è progettato per essere una procedura rapida rispetto al divorzio tradizionale, con tempi ben definiti che variano in base al tipo di separazione scelta:
Durata del Processo
- Sei mesi: Nel caso di separazione consensuale, il divorzio può essere richiesto sei mesi dopo la data di presentazione dell’accordo di separazione al Presidente del Tribunale o dalla firma dell’accordo di negoziazione assistita
- Dodici mesi: Nel caso di separazione giudiziale, il divorzio può essere richiesto dodici mesi dopo che il Presidente del Tribunale ha autorizzato i coniugi a vivere separatamente
Costi del Divorzio Breve
I costi del divorzio breve variano a seconda della modalità scelta per ottenere il divorzio:
- Negoziazione assistita: coinvolge almeno un avvocato per coniuge, il cui costo dipende dalle tariffe professionali applicate dai legali. Generalmente, le spese legali possono variare significativamente in base alla complessità del caso e alla regione in cui ci si trova
- Tribunale: le spese includono le parcelle degli avvocati, il contributo unificato (circa 50 euro) e altre eventuali spese processuali. Le parcelle variano da avvocato ad avvocato e da città a città. Ad esempio, le tariffe a Milano, Torino e Roma tendono ad essere più alte rispetto a città come Palermo, Napoli o Bari.
- Comune: il metodo più economico per divorziare, riservato ai casi senza figli minori o economicamente non autosufficienti. Il costo si aggira intorno ai 16 euro, coprendo le spese amministrative per l’ufficiale di stato civile.
Confronto tra Costi nelle Diverse Città Italiane
I costi del divorzio possono variare significativamente a seconda della località.
Nelle grandi città come Milano, Torino e Roma, dove il costo della vita è più alto, le parcelle degli avvocati tendono ad essere maggiori.
Al contrario, nelle città con un costo della vita più basso, come Palermo, Napoli o Bari, le spese legali sono generalmente più contenute.
La scelta del metodo di divorzio influisce ulteriormente sui costi totali.
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Diritti dei Coniugi Dopo il Divorzio Breve
Dopo il divorzio breve, gli ex coniugi mantengono una serie di diritti simili a quelli previsti nelle altre forme di divorzio.
Questi diritti includono:
- Assegno divorzile: uno dei coniugi può essere tenuto a versare periodicamente un assegno all’altro, qualora quest’ultimo non abbia mezzi di sussistenza adeguati. L’importo dell’assegno viene determinato in base alle condizioni economiche dei coniugi e al contributo dato alla vita familiare.
- Diritti di successione: in caso di morte di uno degli ex coniugi, l’altro può avere diritto a una quota della pensione di reversibilità e, in alcuni casi, a una parte dell’eredità, se non ha contratto nuove nozze.
- Trattamento di fine rapporto (TFR): l’ex coniuge ha diritto a una quota del TFR maturato dall’altro coniuge durante il periodo di matrimonio. Questo diritto è particolarmente rilevante quando il coniuge che ha lavorato ha accumulato una somma significativa durante il matrimonio.
Domande frequenti sul divorzio breve
Quali sono i requisiti per il divorzio breve?
I requisiti per il divorzio breve in Italia sono:
- Coniugi sposati da almeno sei mesi.
- Consenso di entrambi i coniugi allo scioglimento del matrimonio.
- Assenza di figli minori o figli maggiorenni incapaci.
- Assenza di patti di famiglia.
Quali sono le differenze tra divorzio breve e divorzio consensuale?
La differenza principale tra divorzio breve e divorzio consensuale è la durata della procedura. Il divorzio breve può essere ottenuto in sei mesi dalla separazione consensuale, mentre il divorzio consensuale richiede un anno. Altre differenze riguardano la possibilità di richiedere il divorzio in via autonoma (solo nel divorzio breve) e la presenza di un giudice (necessario nel divorzio consensuale).
Cosa succede dopo il divorzio breve?
Con il divorzio breve, il matrimonio viene sciolto e i coniugi cessano di essere coniugi. Tuttavia, alcuni rapporti giuridici, come l’obbligo di mantenimento e l’assegno di mantenimento, possono continuare a sussistere.
Impatti Economici e Patrimoniali del Divorzio Breve
Il divorzio breve, pur essendo una procedura più rapida e meno costosa, comporta comunque importanti ripercussioni economiche e patrimoniali.
Gli accordi presi in sede di divorzio, come l’assegnazione della casa coniugale e il pagamento dell’assegno divorzile, possono influenzare significativamente le finanze di entrambi i coniugi.
È essenziale che gli ex coniugi comprendano i loro diritti e doveri post-divorzio, specialmente in termini di mantenimento e gestione dei beni comuni.
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